...perché quando un padre si occupa del figlio gli dicono che è bravo e che siamo fortunate perché ci aiuta e a noi che ci facciamo di gran lunga un mazzo maggiore mai nulla?
Anzi a volte non capiscono neanche le nostre sbroccate date da notti insonni e da giornate piene solo di pannolini e giocattoli...
I figli non si desiderano e si fanno in due?
A volte devi indietreggiare di uno o due passi, riconsiderare, staccare per un mese. Non fare niente, non volere niente. La pace è fondamentale, il ritmo è fondamentale. Qualsiasi cosa tu voglia non l'avrai provandoci con troppa insistenza". C. Bukowski
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giovedì 4 settembre 2014
sabato 7 giugno 2014
Il tempo vola...
....e siamo arrivati a 4 mesi...e 6 kg....e mille risate sonore a bocca aperta....uno spasso.
Oggi sarà la sua prima notte nella sua stanzetta, stamattina ho spostato la sua culla e ho pensato a come il tempo scorre veloce e a come lei cresce a vista d'occhio.
Ogni tanto ripercorro mentalmente il giorno del parto, le sensazioni, il dolore e soprattutto lo stupore nel vederla lì accanto a me quando solo un momento prima era nella mia pancia....un miracolo davvero.
Come abbiamo fatto a vivere prima senza di lei?
Sembra che nella nostra vita non abbiamo fatto altro che allattare e cullare e abbracciare un fagottino morbido....ma in realtà non è così e a volte infatti arriva un pò di nostalgia, credo sia normale, la vita ti cambia così radicalmente che non potrebbe essere diversamente.
Ogni momento della vita è diverso dall'altro, se non fosse arrivata Adele avremmo continuato a vivere come due sposini e saremmo stati bene lo stesso....ma ora in tre siamo decisamente più felici.
Quando rileggerò questo diario leggerò del terzo mese come quello della svolta, le poppate che piano piano diventano più veloci, il seno sempre meno dolorante, lei che dorme di più di notte...e di giorno in compenso è più sveglia ma ci divertiamo anche di più perchè Adele inizia ad essere reattiva e piano piano più partecipe....insomma questo è un bel periodo.
In più questo fine settimana si festeggia anche il nostro primo anniversario di matrimonio, un bel massaggio rilassante per tutti e due e una cena in un ristorante giapponese dove non eravamo mai stati, la serata non è stata proprio romantica ma siamo stati contenti lo stesso di condividere questa ricorrenza anche con lei.
Oggi sarà la sua prima notte nella sua stanzetta, stamattina ho spostato la sua culla e ho pensato a come il tempo scorre veloce e a come lei cresce a vista d'occhio.
Ogni tanto ripercorro mentalmente il giorno del parto, le sensazioni, il dolore e soprattutto lo stupore nel vederla lì accanto a me quando solo un momento prima era nella mia pancia....un miracolo davvero.
Come abbiamo fatto a vivere prima senza di lei?
Sembra che nella nostra vita non abbiamo fatto altro che allattare e cullare e abbracciare un fagottino morbido....ma in realtà non è così e a volte infatti arriva un pò di nostalgia, credo sia normale, la vita ti cambia così radicalmente che non potrebbe essere diversamente.
Ogni momento della vita è diverso dall'altro, se non fosse arrivata Adele avremmo continuato a vivere come due sposini e saremmo stati bene lo stesso....ma ora in tre siamo decisamente più felici.
Quando rileggerò questo diario leggerò del terzo mese come quello della svolta, le poppate che piano piano diventano più veloci, il seno sempre meno dolorante, lei che dorme di più di notte...e di giorno in compenso è più sveglia ma ci divertiamo anche di più perchè Adele inizia ad essere reattiva e piano piano più partecipe....insomma questo è un bel periodo.
In più questo fine settimana si festeggia anche il nostro primo anniversario di matrimonio, un bel massaggio rilassante per tutti e due e una cena in un ristorante giapponese dove non eravamo mai stati, la serata non è stata proprio romantica ma siamo stati contenti lo stesso di condividere questa ricorrenza anche con lei.
venerdì 18 ottobre 2013
Ascoltando i pensieri....
Buondì venerdì!sono stata un anticchia assente in questi giorni, è stato un silenzio meditativo, un silenzio consapevole...a volte accadono delle cose che non vorresti succedessero mai, vorresti che tutto intorno sia un fiorire di gioia e belle notizie e invece non è così....per chi "ci segue" forse ha capito di cosa sto parlando.
Mi ripeto come un mantra di non aver paura, aspetto sempre di raggiungere un traguardo più lontano per poter gridare al mondo che aspetto un figlio perché a volte mi sento come se proteggessi di meno la mia piccolina se tutti sapessero questa cosa bellissima. Lo so è assurdo.
La gravidanza dovrebbe essere il momento in cui una donna si sente invincibile, in cui mette in mostra le curve, si prende del tempo per lei e si cura come se fosse un oracolo della fertilità....bè io non so a che settimana mi sentirò così e se mi ci sentirò mai...per ora io sono in ascolto.
In ascolto di lei, in ascolto dei miei pensieri e dei miei sogni su che madre sarò, del resto ogni donna vive la sua gravidanza in maniera diversa....la mia è moltooooo introspettiva.
Mi sono sentita fortunata dal primo giorno in cui ho scoperto di aspettare un figlio e con il passare dei giorni sono sempre più consapevole di esserlo, questo per me è il modo migliore per prendermi cura della mia puntina.
Per due anni e mezzo di ricerca ho sempre pensato perché io no? In questi giorni mi sono imbattuta nel pensare perché io si e loro no?
A certe domande, come so bene, non ci sono risposte razionali....io posso solo avere un pensiero luminoso per chi ancora sta cercando e riuscire ad essere serena per la mia bimba che si merita una mamma felice.
Buon week
giovedì 4 aprile 2013
Per capire quanto conta una persona per te devi rischiare di perderla?!
La mia risposta a questa domanda è sempre stata NO, ma se succede ti rendi veramente conto che la vita è un soffio e che bisogna godersela giorno per giorno...decisamente retorico ma cosa più vera non c'è.
Se sono qui a scrivere questo post è perché tutto è passato...ci siamo lasciati alle spalle l'ennesima prova e l'ennesima sfiga direi, ora mettiamo un punto e ricominciamo (che a forza di mettere punti in questo 2013 sto a posto per una decina di anni!)
Sabato mattina Mr.F si alza con un dolore strano al petto, quattro ore dopo era in ospedale, con all'attivo una coronarografia, fatta per inserire uno stent.
....è stato un attimo, ho pianto, pregato, scongiurato e ora che è tornato a casa sembra che non sia successo nulla, che non sia stato due giorni in unità coronarica e altrettanti in reparto di cardiologia e allora capisci che se non avessi potuto sentire più la sua voce sarei morta anche io....
Ho cambiato la mia risposta a questa domanda, perché qualcosa succede quando rischi di perdere la persona che ami, ti cambia la vita, le priorità e il modo di vedere il rapporto, da speciale diventa unico e indispensabile....e capisci veramente che tutto può succedere.
Le litigate cretine, i musi lunghi, le parole di troppo, i no detti così per prendere una posizione che nemmeno tu sai perché, le porte sbattute servono davvero ad alimentare l'amore e il desiderio?
L'amore non è bello se non è litigarello?
Perché lo so che sembrerà una cosa stupida, io so quanto vale Mr. F per me, anche prima che accadesse tutto questo, ma forse pensavo che la vita fosse eterna, che cose così succedono dopo mille anni di convivenza e invece...
ora voglio che sia tutto diverso, voglio godermi ogni minuto e ogni sguardo, voglio lottare per noi prima di ogni cosa.
Adesso è il momento della consapevolezza e della ripresa più che fisica...psicologica, ora devo essere forte il doppio per sostenere anche lui che si sente vecchio e acciaccato, tiro fuori le palle, installo un app sul cell che ci ricorda le medicine che deve prendere....e da qui in poi mi prenderò cura di lui perché ora più che mai so che non saprei vivere senza.
Ho fatto anche tante considerazioni su me stessa e sui miei rapporti di amicizia e familiari....in qualche modo dentro tutto cambia....
Se sono qui a scrivere questo post è perché tutto è passato...ci siamo lasciati alle spalle l'ennesima prova e l'ennesima sfiga direi, ora mettiamo un punto e ricominciamo (che a forza di mettere punti in questo 2013 sto a posto per una decina di anni!)
Sabato mattina Mr.F si alza con un dolore strano al petto, quattro ore dopo era in ospedale, con all'attivo una coronarografia, fatta per inserire uno stent.
....è stato un attimo, ho pianto, pregato, scongiurato e ora che è tornato a casa sembra che non sia successo nulla, che non sia stato due giorni in unità coronarica e altrettanti in reparto di cardiologia e allora capisci che se non avessi potuto sentire più la sua voce sarei morta anche io....
Ho cambiato la mia risposta a questa domanda, perché qualcosa succede quando rischi di perdere la persona che ami, ti cambia la vita, le priorità e il modo di vedere il rapporto, da speciale diventa unico e indispensabile....e capisci veramente che tutto può succedere.
Le litigate cretine, i musi lunghi, le parole di troppo, i no detti così per prendere una posizione che nemmeno tu sai perché, le porte sbattute servono davvero ad alimentare l'amore e il desiderio?
L'amore non è bello se non è litigarello?
Perché lo so che sembrerà una cosa stupida, io so quanto vale Mr. F per me, anche prima che accadesse tutto questo, ma forse pensavo che la vita fosse eterna, che cose così succedono dopo mille anni di convivenza e invece...
ora voglio che sia tutto diverso, voglio godermi ogni minuto e ogni sguardo, voglio lottare per noi prima di ogni cosa.
Adesso è il momento della consapevolezza e della ripresa più che fisica...psicologica, ora devo essere forte il doppio per sostenere anche lui che si sente vecchio e acciaccato, tiro fuori le palle, installo un app sul cell che ci ricorda le medicine che deve prendere....e da qui in poi mi prenderò cura di lui perché ora più che mai so che non saprei vivere senza.
Ho fatto anche tante considerazioni su me stessa e sui miei rapporti di amicizia e familiari....in qualche modo dentro tutto cambia....
Le foglie dell'acero sono spuntate, l'alberello ha superato il freddo inverno....è un buon segno
P.s. Devo rivedere il mio piatto preferito...le vongole sta botta gli hanno fatto uno strano effetto!! ;)
mercoledì 27 febbraio 2013
Come sono arrivata qui...guardando sempre lontano
Non credo servano tante parole per descrivere un cammino che si sta percorrendo e in questo post vorrei provarci.
Sono entrata nel mondo dei blog per caso, nel lontano 2011, scrivendo nel motore di ricerca qualcosa come "non riuscire ad avere figli" o qualcosa di simile e mi sono ritrovata nel blog di Nina, Ninuzza come la chiamo io.
Da quel momento mi sono catapultata in un mondo parallelo, un mondo diverso da quello che avevo intorno, e come ho letto tante volte in diversi blog, ho capito di non essere sola e ora sono ancora più convinta che l'unione fa la forza.
Non posso omettere questa parte della mia vita, e non voglio nasconderla in queste pagine, perché influisce sul mio umore, sul mio modo di vedere le cose e sul modo di affrontarle.
Questo mio spazio non voglio sia incentrato esclusivamente sulla nostra ricerca, la mia vita è molto altro e io di questo voglio parlare.
Sono una diversamente fertile, che sta cercando sia fuori che dentro di se la forza per non arrendersi.
Due anni di ricerca compiuti a gennaio, un intervento alle spalle per rimuovere una ciste endometriosica e da pochi giorni un ecografia che mi ha confermato di dover togliere un altra ciste e una tuba per colpa di una sectosalpinge (in gergo tecnico); in questi anni io e la mia dolce metà abbiamo fatto le ricerche del caso, ci siamo affidati prima ad un centro pubblico di Roma da cui siamo scappati e a settembre il primo colloquio in un centro di Firenze, dove ci siamo promessi di tornare presto appena risolta questa questione fisica che ci impedisce di proseguire con la PMA.
Perché si le tube sono due, ma una è chiusa e l'altra ha deciso di darsi malata. In più anche la mia dolce metà ha qualche problemuccio, ma del resto la sfiga non viaggia mai da sola no!!!
La ricerca di un figlio ti mette alla prova, come donna, come compagna e come amica....perché le gravidanze di chi ami sono difficili da digerire, io ci provo e quasi sempre ci riesco.
Ed è questa la cosa buona di questo percorso, il riscoprirsi forte, saggia e rendersi conto di quanto la persona che hai accanto sia importante per te...con o senza figli l'amore continua, del resto i momenti difficili in qualche modo sono utili...o ti separano o ti uniscono ancora di più.
Io sono tante cose, belle e brutte, allegre e tristi...ed è ciò che mi contraddistingue e che fa la differenza.
Questa è una parte della mia vita e spero che arrivi presto una storia nuova da scrivere...che sia un bella storia...da mille e una notte.
Sono entrata nel mondo dei blog per caso, nel lontano 2011, scrivendo nel motore di ricerca qualcosa come "non riuscire ad avere figli" o qualcosa di simile e mi sono ritrovata nel blog di Nina, Ninuzza come la chiamo io.
Da quel momento mi sono catapultata in un mondo parallelo, un mondo diverso da quello che avevo intorno, e come ho letto tante volte in diversi blog, ho capito di non essere sola e ora sono ancora più convinta che l'unione fa la forza.
Non posso omettere questa parte della mia vita, e non voglio nasconderla in queste pagine, perché influisce sul mio umore, sul mio modo di vedere le cose e sul modo di affrontarle.
Questo mio spazio non voglio sia incentrato esclusivamente sulla nostra ricerca, la mia vita è molto altro e io di questo voglio parlare.
Sono una diversamente fertile, che sta cercando sia fuori che dentro di se la forza per non arrendersi.
Due anni di ricerca compiuti a gennaio, un intervento alle spalle per rimuovere una ciste endometriosica e da pochi giorni un ecografia che mi ha confermato di dover togliere un altra ciste e una tuba per colpa di una sectosalpinge (in gergo tecnico); in questi anni io e la mia dolce metà abbiamo fatto le ricerche del caso, ci siamo affidati prima ad un centro pubblico di Roma da cui siamo scappati e a settembre il primo colloquio in un centro di Firenze, dove ci siamo promessi di tornare presto appena risolta questa questione fisica che ci impedisce di proseguire con la PMA.
Perché si le tube sono due, ma una è chiusa e l'altra ha deciso di darsi malata. In più anche la mia dolce metà ha qualche problemuccio, ma del resto la sfiga non viaggia mai da sola no!!!
La ricerca di un figlio ti mette alla prova, come donna, come compagna e come amica....perché le gravidanze di chi ami sono difficili da digerire, io ci provo e quasi sempre ci riesco.
Ed è questa la cosa buona di questo percorso, il riscoprirsi forte, saggia e rendersi conto di quanto la persona che hai accanto sia importante per te...con o senza figli l'amore continua, del resto i momenti difficili in qualche modo sono utili...o ti separano o ti uniscono ancora di più.
Io sono tante cose, belle e brutte, allegre e tristi...ed è ciò che mi contraddistingue e che fa la differenza.
Questa è una parte della mia vita e spero che arrivi presto una storia nuova da scrivere...che sia un bella storia...da mille e una notte.
lunedì 11 febbraio 2013
La quotidianità e cose che ti fanno pensare.
Fuori c'è la bufera.
Sono scappata dal lavoro giusto in tempo per evitare la pioggia che ora sta scendendo a secchiate.
Uscendo dalla metro il cielo era bianchissimo e il freddo pungente, tutto questo presagiva che la serata non sarebbe stata costellata di stelle...e quindi in fretta e furia (autobus permettendo) mi sono rifugiata in quel del nido.
Per andare a lavoro utilizzo sempre i mezzi pubblici e la cosa a mio parere ha i suoi vantaggi; in metro e autobus leggo tantissimo, non mi stresso per il traffico e per il parcheggio, risparmio benzina e soprattutto penso molto anche in relazione a ciò che vedo in giro.
Tutta questa premessa per parlare di ciò che ho visto oggi alla fermata dell'autobus (non sono una guardona, ma nella media di attesa di 20 minuti dovrò pure ingannare il tempo no!!),
tre "scene" di tre coppie che, ognuna a modo suo, mi hanno fatto ragionare, incavolare e sorridere...in tempi diversi.
La prima è stata una coppia di signori sulla cinquantina che scendendo dall'autobus vengono riconosciuti e fermati da una loro conoscente e, mentre chiaccheravano, il marito (un omone bello piazzato un pò stile marinaio in pensione) butta volontariamente per terra i biglietti accartocciati dell'autobus utilizzati pochi minuti prima.
Grrrrr...e il secchio della spazzatura era praticamente a 2 metri da lui.
Il pensiero è stato: ora mi avvicino e gli dico che si è perso i biglietti dalla tasca, così lui si rende conto e magari li raccoglie e li getta nella spazzatura, poi ho pensato, ora vado lì li raccolgo e li butto io nel secchio, così magari capisce di aver sbagliato e si sente anche in colpa......ma non ho fatto nulla di quello che ho pensato e ora mi sta risalendo la bile per non averlo fatto.
Non so cosa mi ha bloccato, lui mi intimoriva ma era insieme alla moglie per cui non credo mi avrebbe aggredito, ma non l'ho fatto lo stesso e da questa cosa ho capito che non devo aver paura di fare ciò che sento anzi, magari a mia volta avrei dato da pensare a qualcuno che come me prende i mezzi pubblici! Mi servirà da lezione.
Sono scappata dal lavoro giusto in tempo per evitare la pioggia che ora sta scendendo a secchiate.
Uscendo dalla metro il cielo era bianchissimo e il freddo pungente, tutto questo presagiva che la serata non sarebbe stata costellata di stelle...e quindi in fretta e furia (autobus permettendo) mi sono rifugiata in quel del nido.
Per andare a lavoro utilizzo sempre i mezzi pubblici e la cosa a mio parere ha i suoi vantaggi; in metro e autobus leggo tantissimo, non mi stresso per il traffico e per il parcheggio, risparmio benzina e soprattutto penso molto anche in relazione a ciò che vedo in giro.
Tutta questa premessa per parlare di ciò che ho visto oggi alla fermata dell'autobus (non sono una guardona, ma nella media di attesa di 20 minuti dovrò pure ingannare il tempo no!!),
tre "scene" di tre coppie che, ognuna a modo suo, mi hanno fatto ragionare, incavolare e sorridere...in tempi diversi.
La prima è stata una coppia di signori sulla cinquantina che scendendo dall'autobus vengono riconosciuti e fermati da una loro conoscente e, mentre chiaccheravano, il marito (un omone bello piazzato un pò stile marinaio in pensione) butta volontariamente per terra i biglietti accartocciati dell'autobus utilizzati pochi minuti prima.
Grrrrr...e il secchio della spazzatura era praticamente a 2 metri da lui.
Il pensiero è stato: ora mi avvicino e gli dico che si è perso i biglietti dalla tasca, così lui si rende conto e magari li raccoglie e li getta nella spazzatura, poi ho pensato, ora vado lì li raccolgo e li butto io nel secchio, così magari capisce di aver sbagliato e si sente anche in colpa......ma non ho fatto nulla di quello che ho pensato e ora mi sta risalendo la bile per non averlo fatto.
Non so cosa mi ha bloccato, lui mi intimoriva ma era insieme alla moglie per cui non credo mi avrebbe aggredito, ma non l'ho fatto lo stesso e da questa cosa ho capito che non devo aver paura di fare ciò che sento anzi, magari a mia volta avrei dato da pensare a qualcuno che come me prende i mezzi pubblici! Mi servirà da lezione.
domenica 20 gennaio 2013
Pensieri...
La forte tramontana che soffia spesso in questo paese mi sta schiarendo le idee.
A volte penso a come sarebbe volare via lontano.
Domani si torna.
Besos
A volte penso a come sarebbe volare via lontano.
Domani si torna.
Besos
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